Auguri di buon Natale e felice 2012

  
Carlo Cabella, Franco Coscia e Paolo Coscia
augurano a tutti un meraviglioso Natale e un felicissimo Anno Nuovo
 
In occasione delle festività natalizie, i nostri uffici resteranno chiusi
dal 24 dicembre 2011 al 8 gennaio 2012 
 
 

 

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Manifesto del risparmio energetico condominiale

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55%: prorogato al 31 dicembre 2012

Firmato da Napolitano il testo definitivo della Manovra Finanziaria che proroga al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% relativa agli interventi volti al risparmio energetico.

Nel Decreto “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, il testo dell’art. 4 nella parte concernente le detrazioni cita: “Nell’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, le parole “31 dicembre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012″.

Questo significa che per il 2012 nulla cambia.

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Omaggio a Fabrizio de Andrè

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Cosa cambia in materia di prevenzione incendi

Il DPR 1° agosto 2011, n. 151 cambia la numerazione, i limiti e le procedure delle attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi. Ad esempio per i:

  • condomini il n.ro dell’attività passa da 94 a 77 e fino a 54 metri di altezza non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • centrali termiche il n.ro dell’attività passa da 91 a 74 e fino a 700 kW non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • depositi di GPL – il n.ro dell’attività resta il 4 e fino a 13 mc non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • autorimesse - il n.ro dell’attività passa da 92 a 75, il limite dei 9 autoveicoli viene sostituito da quello dei 300 mq di sup. cop. e fino a 3000 mq non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • autofficine - il n.ro dell’attività passa da 72 a 53, il limite dei 9 autoveicoli viene sostituito da quello dei 300 mq di sup. cop. e fino a 1000 mq non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • scuole e asili - il n.ro dell’attività passa da 85 a 67, i limiti restano gli stessi, vengono introdotti gli asili nido con oltre 30 persone e fino a 300 persone non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • depositi > di 1000 mq – il n.ro dell’attività passa da 88 a 70, viene introdotto il limite minimo dei 5000 kg di materiali combustibili e fino a 3000 mq non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • aziende e uffici – il n.ro dell’attività passa da 89 a 71, il limite delle 500 persone presenti viene ridotto a 300 e fino a 800 persone non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • ospedali e ambulatori – il n.ro dell’attività passa da 86 a 68, i limiti restano gli stessi, vengono introdotte le strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale con sup. maggiore di 500 mq e fino a 1000 mq non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • locali di spettacolo e palestre - il n.ro dell’attività passa da 83 a 65, al limite delle 100 persone viene affiancato quello dei 200 mq, vengono introdotti i centri sportivi e le palestre e fino a 200 persone non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA;
  • centri commerciali e artigianali - è un’attività nuova (n.73), introduce il concetto di complesso edilizio caratterizzato da promisquità strutturale con presenza di persone superiore a 300 unità ovvero di sup. complessiva maggiore di 5000 mq indipendentemente dal n.ro di attività costituenti e della diversa titolarità e fino a 6000 mq non occorre più ottenere il rilascio del CPI, ma basta la SCIA.
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Primi indirizzi applicativi del nuovo regolamento di prevenzione incendi

Oggi, 7 ottobre 2011, entra in vigore il nuovo regolamento di prevenzione incendi, scaricabile nell’area download del ns. sito alla pagina http://www.geglo.it/?page_id=42 .

Nel sito dei VVF è stata pubblicata la circolare relativa ai primi indirizzi applicativi, disponibile all’indirizzo http://www.vigilfuoco.it/aspx/download_file.aspx?id=10435 .

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Nuove procedure di prevenzione incendi

Ieri, 22/09/2011, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.221 il D.P.R. 01/08/2011 n.151, che entrerà in vigore il 7 ottobre prossimo.

Il decreto muta l’attuale disciplina per il deposito e l’esame dei progetti di prevenzione incendi attribuiti di competenza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Inoltre cambia l’elenco delle attività soggette a visite e controlli di prevenzione incendi e viene introdotta la suddivisione delle varie attività in tre categorie (A, B e C) che prevedendo un procedimento amministrativo diverso a seconda della classificazione.

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La Sesta Energia

Dobbiamo ridurre il consumo di energia. I consumi aumentano di pari passo con il miglioramento del tenore di vita rendendoci, di anno in anno, sempre più schiavi del petrolio e del gas prodotti in paesi extracomunitari. Il buon senso, l’oramai diffusa coscienza ecologica, i principi di pacifica convivenza, insomma tutti quei valori che accomunano le popolazioni europee pur nelle loro reciproche differenze etniche, oltre agli aspetti macroeconomici e agli impegni assunti in ambito internazionale (protocollo di Kyoto), ci impongono di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, responsabili dell’innalzamento della temperatura globale del pianeta. Ci impongono cioè di usare meno petrolio, gas e carbone. Escludendo il nucleare, troppo pericoloso e complesso, la strategia per affrontare il problema è tutto sommato semplice: un maggior ricorso alle fonti energetiche rinnovabili (sole, vento, acqua, biomassa e geotermia) in unione ad un efficiente risparmio energetico (ribattezzato da alcuni la “sesta forma di energia rinnovabile”).

Il settore dei trasporti e quello dell’industria assorbono grandi quote di energia, ma sono gli edifici, però, a fare la parte del leone, assorbendo circa il 40% dei consumi energetici europei. In buona sostanza: il settore dell’edilizia abitativa possiede un grande potenziale per un risparmio energetico vantaggioso.

Il parco edilizio nazionale è complessivamente poco efficiente, il meno efficiente d’Europa, per circa due terzi costruito negli anni ’60 in epoca di pieno boom economico ben lontani dal primo shock petrolifero degli anni ’70, e per la restante parte, causa una singolare quanto italianissima commistione di scarsa cultura energetica, esigenze speculative e totale assenza di controllo, mal realizzato, anche in tempi recenti.

Il principio generale è davvero banale: nella progettazione ovvero nella scelta dei componenti architettonici occorre prestare grande attenzione alla capacità propria dei materiali di trasmettere o meno calore. In parole povere, oltre ad avere muri perimetrali, coperture e solai su spazi non riscaldati (ad esempio sopra i box auto) perfettamente coibentati con materiali correttamente posati, di qualità e caratteristiche termiche il più possibile costanti nel tempo, occorrerà correggere con cura tutti i possibili ponti termici, prevedere serramenti esterni certificati di adeguato spessore e perfetta tenuta all’aria, dotare i serramenti di vetrocamera basso emissivi (i comuni doppi vetri sono ormai da considerarsi del tutto obsoleti), montare esclusivamente portoncini di capo scala e cassonetti tapparella certificati, ben coibentati e a perfetta tenuta d’aria.

I materiali da coibentazione sono generalmente poveri, prodotti in Europa e disponibili in grandi quantità, quindi mediamente poco costosi, mentre i componenti, per via della “marcatura” in laboratori altamente specializzati, potranno essere prodotti quasi esclusivamente su scala industriale (in Germania i vetri basso emissivi sono talmente diffusi da costare quanto quelli normali). Il problema è un altro, culturale: solo in presenza di consumatori informati, progettisti attenti, materiali efficienti, marcature senza compromessi, maestranze attente ed addestrate, si potrà intendere il vero valore dell’immobile.

In concreto il recupero edilizio sotto il profilo del risparmio energetico si rivela sempre come un ottimo affare: con dei piccoli investimenti mirati si può ridurre l’inquinamento, tagliare la bolletta energetica, aumentare il comfort abitativo, creare sviluppo ed occupazione. Subito.

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